“Fattore Z”

giugno 26, 2009

Nella settimana di elezioni comunali che ha visto la rielezione del sindaco Zanonato, anche nel nostro ateneo abbiamo oggi un nuovo rettore: il Magnifico Zaccaria. Il neoeletto rettore si è imposto sullo sfidante Bittante con uno scarto di qualche centinaio di voti.

Non preoccupatevi, il Sindacato degli Studenti continuerà a vegliare su di voi e a vigilare sull’operato del nuovo Magnifico.

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Elezioni universitarie: operazione trasparenza

novembre 19, 2008

Siamo l’Onda che non si cavalca

Alle studentesse e agli studenti dell’Università di Padova

Il Sindacato degli Studenti esiste dal 2002, come aggregazione di studenti attivi a Padova nel difendere il diritto al sapere, il diritto all’accesso e il diritto all’università come servizio. Nasce da Piazza Studenti, una mobilitazione che ha unito diverse anime provenienti da più gruppi di facoltà; in questi Il Sindacato degli Studenti anni ha raccolto centinaia di ragazzi e ragazze di ogni provenienza politica, uniti dall’impegno nelle battaglie per il diritto allo studio, per la tassazione progressiva, contro le discriminazioni razziali nell’accesso alle borse di studio e in tante altre lotte. Siamo diventati la seconda lista dell’ateneo, l’unica che abbia mai conteso a Comunione e Liberazione il predominio assoluto negli organi di rappresentanza, e se alcune di queste battaglie hanno avuto successo è proprio perché abbiamo sempre tenuto insieme il movimento e la rappresentanza, perché siamo sempre rimasti indipendenti da qualsiasi partito o organizzazione, perché abbiamo sempre risposto personalmente delle nostre azioni.

Ora il rettore ha convocato le elezioni dei rappresentanti degli studenti per l’11 e il 12 marzo. Il tempismo è più che sospetto: dopo aver fatto slittare le elezioni per un anno, nonostante le nostre continue pressioni, Milanesi le convoca proprio adesso, mentre noi siamo a Roma a manifestare, a poche settimane dallo sciopero generale. Il tentativo di dividere il movimento, di schiacciare noi verso la rappresentanza e gli altri verso una sterile protesta, è palese. Proprio per questo intendiamo chiarire subito la nostra posizione, in modo che nessuno possa creare equivoci.

Il Sindacato degli Studenti parteciperà alle elezioni dei rappresentanti come ha sempre fatto, cercando una volta di più di utilizzare anche la rappresentanza come strumento per modificare i rapporti di forza, vigilando sull’operato delle istituzioni universitarie, informando direttamente gli studenti, mettendosi di traverso quando ce n’è bisogno e sostenendo fino in fondo le proprie proposte per il diritto allo studio. Obiettivi che secondo noi non si possono ottenere con minuscoli gruppetti di facoltà né con liste di partito. Se continuiamo a definirci una generazione pragmatica, allora dobbiamo esserne all’altezza e scegliere lo strumento giusto per ogni battaglia.

Ci presenteremo con il nostro nome e le nostre facce alle elezioni come nelle assemblee, e non permetteremo che l’operazione del rettore ci divida dal resto del movimento, di cui siamo parte attiva fin dall’inizio e a cui continueremo a partecipare, dall’interno, alla pari con tutti, senza mettere il cappello su niente.

A Roma gridavamo: “Questa è l’Onda che non si cavalca”, e pensiamo di avere il dovere di rispettare questa parola d’ordine. Il movimento è irrappresentabile e non concede deleghe a nessuno. Nessuno può definirsi portavoce di questo movimento, la cui voce sta nelle sue azioni e nelle sue manifestazioni unitarie. Nessun gruppo, nessuna associazione e nessuna lista può quindi pretendere di richiamarsi all’Onda, al movimento o alle nostre lotte comuni. Noi per primi prendiamo quest’impegno e chiediamo che tutti lo rispettino.

Non per questo, però, facciamo finta che non sia successo niente in questi mesi. Il grande cambiamento che il movimento ha prodotto va assunto per intero, e per questo, pur ribadendo che nessuno rappresenta l’Onda, abbiamo deciso di aprire le nostre liste e il nostro programma al movimento. Qualsiasi studente che abbia partecipato con noi alle lotte di questi mesi e voglia portarle avanti anche negli organi d’ateneo può farsi avanti. Noi non chiediamo tessere né appartenenze, non abbiamo capi né gerarchie, ma solo assemblee in cui ognuno conta per se stesso, alla pari di tutti gli altri. I gruppi di facoltà che fanno riferimento al Sindacato sono liberi e autonomi nelle proprie scelte, e l’unica fedeltà che pretendiamo è quella al programma. Un programma che stiamo iniziando a costruire, e che è a sua volta aperto a qualsiasi contributo, idea, proposta che le studentesse e gli studenti del movimento vogliano proporre. Chi non vorrà partecipare resterà un amico e compagno con cui continueremo a portare avanti le battaglie del movimento, mettendo da parte le reciproche appartenenze, così come è stato finora.

Massima apertura nelle liste e nel programma, quindi, e nessuna confusione: il movimento sta nelle piazze, e chi volesse sfruttarlo a fini elettorali tradirebbe tutto quello che ci siamo detti finora. Non cadiamo nella trappola di chi ci vuole dividere: continuiamo a lavorare tutti insieme verso lo sciopero generale del 12 dicembre. L’Onda non si ferma.