Una mela per professore

aprile 22, 2009

Questa è una storia di politica universitaria. La solita storia. Una storia già sentita e risentita dove gli studenti non vengono presi in considerazione perchè, chi vota, vota per se.
E così il consiglio d’amministrazione del 16 marzo 2009 stanzia 400.000 euro per l’introduzione dei “buoni pasto” per il personale docente.
Ma in periodo di crisi si possono lasciar morire gli affamati per mettere all’ingrasso chi ha già la pancia piena. E così dopo che il governo tira le cinghie e il ministero non concede questi buoni pasto cos’altro si può fare se non autovotarsi il provvedimento?
Noi studenti siamo come sempre la categoria che viene spennata dall’università, malvoluta dalla cittadinanza padovana e per di più con un governo che sega anche le poche speranze che avevamo. Una storia un po’ complicata, la stessa di sempre.

Alle 14 di oggi Mercoledì 22 Aprile andiamo tutti davanti al Bo a far vedere che anche noi ci facciamo i nostri buoni pasto alla faccia loro e per dire a chi fa orecchie da mercante che noi al contrario ci sentiamo benissimo!