Bankitalia e la crisi

novembre 7, 2008

In tutta Italia i cortei gridano: “Noi la crisi non la paghiamo”. Eppure abbiamo scoperto nei giorni scorsi che la stiamo già pagando, grazie a una norma contenuta nella legge 133 di cui ancora non si è sentito parlare nei media.

Dal 2003, infatti, 23 atenei sono passati, poiché virtuosi nei bilanci, ad un regime di tesoreria separata: questo significa che il fondo di finanziamento ordinario veniva depositato non più alla Banca d’Italia, ma in tranche bimensili presso la banca che i singoli atenei eleggevano a tesoreria, permettendo in questo modo all’ateneo di incamerare gli interessi attivi (si parla di qualche milione di euro).

La nuova legge prevede che dal 1 Gennaio 2009 il 100% dell’Ffo debba essere depositato alla Banca d’Italia, mentre i fondi “privati” degli atenei come tasse o sovvenzioni private, saranno gli unici ad essere lasciati separati (corrispondenti al 40% del totale a Padova). Ne consegue un aggravio amministrativo, dato che i soldi depositati in Banca d’Italia potranno essere utilizzati con degli sbarramenti, ma soprattutto non ci saranno più interessi attivi, perché il deposito sarà infruttifero, e si perderà ogni autonomia nella gestione, poiché ogni prelievo, sopra una certa cifra, dovrà essere autorizzato dal ministero.

Insomma: i soldi delle università serviranno a produrre liquidità immediate per le banche in crisi invece che a garantire quell’autonomia finanziaria degli atenei che il governo dice di voler promuovere. Noi la crisi la stiamo già pagando.

Ci rendiamo conto della necessità, in tempi difficili per tutti, di dover fare dei sacrifici. Riteniamo però che risparmiare sulla formazione e la ricerca significhi negare a una generazione di italiani la possibilità di acquisire contenuti culturali e valori sociali in grado di garantire sviluppo futuro del nostro paese.

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Sciopero dei consumi

novembre 2, 2008

Come approvato dall’Assemblea di Facoltà di Lettere e Filosofia e come ribadito in piazza Insurrezione al corteo del 30 ottobre, è lanciato per mercoledì 12 novembre lo sciopero dei consumi nei bar.

La mobilitazione studentesca si impegnerà a far comprendere alla città che i tagli della legge 133/08 non toccano solo gli studenti padovani, ma anche una buona parte dell’economia cittadina.

La mobilitazione si impegnerà a diffondere il tam-tam: per mercoledì, giorno universitario, gli studenti puntano a far abbassare i consumi nei bar del centro storico. Niente caffè, tramezzini o brioches, al fine di sensibilizzare coloro che forse solo ora stanno cominciando a comprendere che la dieta forzata a cui la legge 133 condanna l’Università riguarda anche loro da un punto di vista economico. Leggi il seguito di questo post »


Dottorandi, Assegnisti e Borsisti

ottobre 31, 2008

Incontro per i dottorandi, assegnisti e borsisti dell’Università di Padova venerdì 31 alle 14.00 in aula D al complesso Vallisneri (piano terra) per esporre i dettagli della legge 133 e per parlare di eventuali iniziative da portare avanti come forma di protesta. L’invito è dei Rappresentanti dei dottorandi nella Consulta dei Direttori delle Scuole di Dottorato e dell’ADI Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca Italiani, sezione di Padova.