Programma

Programma elezioni 2009

UNIVERSITÀ COME SERVIZIO AGLI STUDENTI

  • effettivo riconoscimento da parte delle Facoltà della figura dello studente-lavoratore e attivazione del percorso didattico differenziato previsto per essa
  • Chiedere all’Università un maggior impegno nella promozione del contratto d’affitto per studenti
  • Istituire un tavolo territoriale per arrivare alla stipulazione di un contratto di lavoro specifico per studenti, che tenga conto delle loro esigenze didattiche, così da rendere esecutivo quanto previsto dallo statuto dei lavoratori
  • Utilizzazione del fondo a gestione concordata tra Università e studenti per il prolungamento degli orari di apertura di biblioteche e aule studio, così come è già stato fatto per la biblioteca Metelli di Psicologia e per quella del dipartimento di Storia
  • Risolvere il problema delle segreterie affollate attraverso dei provvedimenti che possono essere il ritorno delle Segreterie Studenti nelle Facoltà e/o l’informatizzazione di alcuni iter burocratici che attualmente passano per la segreteria, ad esempio la consegna del piano di studi e della domanda di laurea
  • Proposta di attivazione di una piattaforma web, o adesione ad altre già esistenti, dove sia possibile inserire e rendere fruibile a tutti materiale culturale e didattico

DIRITTO ALLO STUDIO

  • Miglioramento della fasciazione per le tassazione studentesca
  • Lotta per il pagamento delle borse di studio in un’unica assegnazione, contro l’attuale sistema che vede la borsa di studio come rimborso spese
  • Lotta per l’eliminazione del vincolo del 3% sul fondo per le borse di studio che la Regione Veneto ha ingiustamente stabilito per gli studenti extra-UE
  • Istituzione, da parte dell’Università, di un “fondo crisi” destinato alla copertura delle borse non assegnate a studenti ritenuti idonei per mancanza di fondi ministeriali (formalizzazione di una pratica già attuata negli ultimi anni)
  • Istituzione, presso le questure, uno sportello dedicato agli studenti extra-UE; migliorare i servizi offerti dal SAOS; creare un collegamento più efficiente fra tutti gli uffici interessati in modo che sia chiaro per lo studente a chi rivolgersi in caso di necessità; richiesta, agli organi statali di riferimento, di cambiare i requisiti economici necessari per il permesso di soggiorno
  • Disincentivazione del “prestito d’onore” che rischia di venir adottato come metodo alternativo all’erogazione delle borse. Infatti il prestito d’onore non è “a fondo perduto” e lo studente che adotta tale metodo per finanziarsi gli studi si ritrova, appena laureato, a far fronte ad un sostanzioso debito
  • Prevedere la possibilità che le case dello studente possano rimanere aperte anche nel periodo estivo

DIRITTO ALL’ACCESSO

  • Presentazione di ricorsi a prezzo accessibile per Scienze della Comunicazione e per tutte le facoltà a numero chiuso. Adesione ai ricorsi nazionali per la Facoltà di Medicina e Chirurgia
  • Constatati l’inutilità e l’ingiusto guadagno, da parte dell’Ateneo, per le prove obbligatorie di cultura generale per facoltà come Lettere e Filosofia (prove che non pregiudicano l’iscrizione, non prevedono corsi di recupero e costano 26 euro per studente), ne chiediamo la rielaborazione

DIDATTICA

  • Studenti iscritti alla 270: monitoraggio dell’applicazione del nuovissimo ordinamento ed eventuali modifiche laddove se ne riscontri la necessità
  • Studenti iscritti alla 509: garantire che il percorso didattico rimanga attivo fino al completamento degli studi

VALUTAZIONE

  • Modificare il modello attualmente utilizzato per la valutazione dei corsi e dei docenti
  • Visto l’accresciuto impegno da parte dell’Ateneo per ciò che riguarda la valutazione della didattica e dei servizi rivolti agli studenti, chiediamo che i risultati della valutazione stessa, siano resi, oltre che pubblici, accessibili a tutti e che il suo esito venga adottato come criterio per la ripartizione dei fondi tra le facoltà, i corsi e le cattedre

133 E SUCCESSIVE

  • In merito ai tagli previsti per i prossimi anni dalla legge 133 e dai successivi provvedimenti (d.l. 180, legge 1/2009), ci impegneremo affinché ciò non si traduca in un aumento delle tasse studentesche o in un abbassamento della qualità della didattica e dei servizi, cercando piuttosto di far in modo di eliminare spese superflue

RAPPRESENTANZA

  • L’ESU è ormai da molti anni sotto commissariamento. Di fatto questo pregiudica il riconoscimento istituzionale della figura del rappresentante degli studenti nel CdA dell’Ente. Chiediamo quindi alla Regione di rivedere lo Statuto dell’ESU affinché la rappresentanza studentesca sia riconosciuta anche al di fuori dell’attività del CdA e che quindi, anche in caso di commissariamento, essa possa esercitare il proprio ruolo
  • Nei corsi interfacoltà che hanno la presidenza “a rotazione” (cioè dove ogni 4 anni una diversa facoltà gestisce amministrativamente il corso di laurea stesso) i rappresentanti degli studenti nel CdF vengono comunque e sempre eletti per la facoltà che eroga più crediti e non per quella di riferimento in quel quadriennio. Chiediamo che questa situazione venga regolarizzata

AMBIENTE

  • Al fine di garantire un migliore e sostenibile utilizzo delle risorse, porteremo avanti azioni rivolte al risparmio energetico (ad es. termostati nelle aule), raccolta differenziata, utilizzo di carta riciclata, bicchieri di vetro nelle mense, installazione di pannelli solari, oltre alla salvaguardia degli spazi verdi dell’Università.
  • Per la salvaguardia dell’ambiente si spingerà affinché l’ESU preveda nei propri capitolati d’appalto un’attribuzione maggiore di punti ai fornitori che garantiscano la terriotorialità del prodotto (km0, ciclo corto) e la stagionalità, in questo modo le strutture universitarie contribuiscono a un ciclo economico che riverbera nel territorio e che non concentra le risorse esclusivamente in grandi aziende

SALUTE

  • Massima pubblicizzazione delle attività del servizio ginecologico e andrologico gestito dall’università (attualmente solo una percentuale minima di studenti usufruiscono di tale servizio) ed eventuale incremento del suo orario di apertura. Attuazione di una campagna di educazione sessuale e prevenzione che possa anche prevedere l’installazione di distributori di profilattici a prezzo vantaggioso per gli studenti all’interno di spazi universitari (ad esempio nei bagni delle facoltà e delle aule studio).

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2 Responses to Programma

  1. […] universitarie 2009 By sindacatostudenti Consulata il programma generale del Sindacato degli […]

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