ASSEMBLEA D’ATENEO

aprile 19, 2010

L’Ateneo sta discutendo un nuovo sistema di tassazione, il cosiddetto bonus-malus: verrebbero dati sconti e multe fino a 200 € agli studenti in base al loro “coefficiente di merito”.

Il 30% degli studenti riceverebbe le multe, circa il 10% gli sconti, una manovra che frutterebbe 1.8 milioni di euro alle casse dell’Università.

In sostanza un aumento delle tasse per un terzo degli studenti su cui verrebbero scaricati i tagli del governo.

Le tasse dell’Università di Padova sono già tra le più alte d’Italia.

Non devono pagare gli studenti!

Abbiamo organizzato assemblee nelle facoltà per spiegare la proposta, ora BLOCCHIAMOLA!

ASSEMBLEA D’ATENEO

Mercoledì 21 alle ore 15:00

Cortile interno – palazzo Maldura

È ORA DI MOBILITARSI E PARTECIPARE!

Gruppo Facebook:“Non avrete un soldo da noi – Contro l’aumento delle tasse Unipd.”

Assemblea contro l’aumento delle tasse

Annunci

AUMENTANO LE TASSE? MOBILITIAMOCI!!!

marzo 25, 2010

Vogliono aumentare le tasse agli studenti? Noi diciamo NO!!

Organizziamo la settimana prossima assemblee nelle facoltà per informare gli studenti su questa proposta e per pensare insieme a come bloccarla.

Scienze politiche, statistica, giurisprudenza: MERCOLEDì 31/3 AULA COMUNE (Scipol) ORE 16.30

Scienze MM. FF. NN., farmacia, ingegneria, medicina: MERCOLEDì 31/3 AULA B DI FISICA ORE 16.00

Lettere e filosofia, scienze della formazione: MARTEDì 30/3 CORTILE INTERNO MALDURA ORE 15.00

Psicologia, economia: da definirsi.

NON VOGLIAMO CHE I TAGLI DEL GOVERNO ALL’UNIVERSITÁ RICADANO COME SEMPRE SULLE SPALLE DEGLI STUDENTI!!!

MOBILITIAMOCI!!!!


L’UNIVERSITA’ AUMENTA LE TASSE

marzo 18, 2010

COME SI TEMEVA, L’ATENEO METTE LE MANI NELLE NOSTRE TASCHE

Un nuovo sistema di calcolo delle tasse studentesche, che affiancherà quello già  esistente basato sul reddito, è stato approvato ieri da una commissione dell’Università di Padova, con soli due voti contrari fra cui quello dell nostro rappresentante, Marco Maggioni. Favorevoli i professori membri della commissione e il rappresentante di “Ateneo Studenti – Student Office”, lista di Comunione e Liberazione.

La bozza discussa prevede che dal prossimo anno venga utilizzato il coefficiente di merito per calcolare un bonus o un malus di 200 euro che andranno a modificare l’importo della contribuzione studentesca per quell’anno accademico. Il coefficiente di merito si calcola valutando la media dei voti e il numero di crediti (quindi gli esami sostenuti) rapportato all’andamento medio del proprio corso di laurea. Questo sistema è strutturato in modo da premiare i migliori studenti dei corsi di laurea con una riduzione scalare delle tasse, a partire da 40 euro, e una “multa” per chi va male fino a 200 euro. L’università guadagnerà, tramite questo sistema, 1.800.000 euro, poiché gli studenti che si trovano nella fascia inferiore sono più o meno il doppio di quelli che verranno premiati (nello specifico il 30% contro il 14% degli iscritti). Si può credere che sia una caso?

Il Sindacato degli Studenti si è opposto e ha criticato fortemente il meccanismo. Secondo noi ogni sistema di calcolo della contribuzione deve necessariamente tener conto della situazione economica, per non creare diseguaglianze fra gli studenti. Con questo metodo si andrà a colpire chi è in una situazione di difficoltà finanziaria e per mantenersi agli studi deve lavorare e non rientra nelle categorie agevolate. Un altro elemento di preoccupazione è rappresentato dai corsi di laurea piccoli (che tuttavia rappresentano settori di eccellenza nell’ateneo), dove potrebbero essere puniti studenti con medie comunque alte.

Premiare i meritevoli è una cosa positiva, tuttavia in questo contesto si rischierebbe un indebolimento  della progressività nella tassazione, che potrebbe portare ad un aumento del l’abbandono o a difficoltà nel proseguire il percorso universitario, con dilatazione dei tempi di laurea.

Il sistema così progettato prevede inoltre una sorta di “bilanciamento” per cui gli studenti meno bravi “pagano” effettivamente il bonus ai migliori. Questo provoca una condizione di diseguaglianza reale fra gli studenti e l’aumento di una competitività non sempre produttiva.

Le università  italiane devono porsi necessariamente il problema dell’elevato numero di fuori corso. Tuttavia crediamo che la strategia adottata da Padova sia più un tentativo di fare cassa mascherato da riforma meritocratica che non un modo di affrontare il problema principale, che è quello di valutare attentamente la didattica per consentire un miglioramento dei corsi e degli insegnamenti, nell’ottica di una rivalutazione dell’università pubblica che si contrapponga alla degradazione portata dai tagli e dalla prossima riforma Gelmini.

Ora la delibera passerà all’approvazione del Senato e del CdA e se non subirà modifiche la promessa fatta dal rettore di non aumentare le tasse studentesche verrà infranta. Se questo dovesse accadere, il Sindacato degli Studenti si opporrà con forza a una decisione che, come al solito, scarica sugli studenti responsabilità del governo e dell’ateneo.


Facciamo festa!

marzo 4, 2010

A 365 giorni di distanza dalla vittoria elettorale, dopo un anno di lavoro e di lotta insieme Il Sindacato degli Studenti è lieto di presentare:

NON SONO UNO SPRECO

Una notte di divertimento, follia e dissenso.

Per le vostre orecchie e per i vostri occhi si esibiranno:

GODFATHER’S DANDELION
sonorità rock deliranti

URU
incontentabili sperimentatori noise

SADI CARNOT
compromesso tra l’acid jazz, il blues e la musica etnica senza dimenticare mai una sostanziosa dose di Cannonau

Chiuderà la serata.

dj THE FALLEN
in un tripudio di elettronica e decibel

Nel corso della serata avrà luogo la fotopetizione NON SONO UNO SPRECO, iniziativa per denunciare i tagli del governo ai finanziamenti per l’università. Il governo ci considera come semplici voci di bilancio; non è così.
SIAMO STUDENTI NON VOCI DI BILANCIO!!
Il rettore e i suoi amici pensano di compensare questi tagli caricandoli sulle spalle degli studenti .
DICIAMO NO ALL’AUMENTO DELLE TASSE!!

Manifestate con uno spritz e una foto. Quale miglior modo per esprimere il vostro dissenso?

Dalle 20.00 presso circolo Fahreneheit 451, via Tommaseo 96a.

Ingresso gratuito con tessera Arci.

http://www.facebook.com/pages/Il-Sindacato-Degli-Studenti/176482931038?v=app_2344061033&ref=ts#!/event.php?eid=10150115215655374&index=1


Diritto allo Studio e uguaglianza nella giornata di inaugurazione dell’anno accademico

marzo 2, 2010

Effettivo espletamento del diritto allo studio e uguaglianza fra gli studenti (compreso il riconoscimento dei diritti degli studenti stranieri, che oggi hanno un limite bassissimo per il fondo del diritto allo studio) alla base del discorso di inaugurazione del Presidente del Consiglio degli Studenti, Gianluca Pozza.

Nella giornata nazionale di sciopero dei migranti si è finalmente lanciato un appello a favore del riconoscimento dei diritti degli studenti: oltre che i servizi di mensa e di borse di studio anche temi meno declamati come la mobilità, l’abitare, l’essere visti dalla città come risorsa e non come peso.

Viene poi spiegato come la regione abbia deciso di limitare al 3%, secondo quanto deciso con due decreti di Giunta, il fondo per le borse di studio degli studenti extraUE… altro che internazionalizzazione!

Alla regione è stato anche criticato il commissariamento dell’ESU, che dura da 10 anni, e che impedisce agli eletti nel CdA dell’ente di riunirsi e decidere insieme, dando in mano ad un commissario tutto il potere e rendendo le figure democraticamente scelte per governare l’azienda degli interlocutori senza forza.

Infine si è spiegato come il merito, tanto declamato dalla Gelmini e ora anche dall’ateneo Padovano, non può funzionare se non partendo da una condizione di parità fra tutti gli studenti.

Al link seguente il discorso integrale del Presidente del CdS:

http://www.unipd.it/stdoc/ateneo_news/aa788_intervento_studenti.pdf


A volte basterebbe saper leggere

marzo 2, 2010

Apprendiamo da agenzie stampa la reazione del presidente regionale Galan alle osservazioni sulle politiche regionali in fatto di diritto allo studio per gli studenti extra-ue.

Alla definizione di “proteste come quelle chiaramente immaginarie avanzate stamane da uno studente ideologicamente addestrato” la migliore risposta viene dal bando per le borse di studio pubblicato sul sito dell’ateneo:

Le risorse finanziarie destinate alle borse di studio per gli studenti extracomunitari inseriti nella graduatoria
degli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea e dei corsi di laurea specialistica e
magistrale a ciclo unico, saranno pari al 3% delle risorse regionali destinate complessivamente alle
matricole (italiane, Ue ed extraUe).

Infatti, l’ART. 8 Comma 6, Decreto Giunta Regionale 6 maggio 2008 numero 1409 e ART. 7 del Decreto Giunta Regionale Veneto del 12 Giugno 2009 numero 1351, recita:

Riserve per l’assegnazione di borse di studio e servizio abitativo
1. Nella compilazione delle graduatorie riguardanti le borse di studio regionali (destinate come stabilito
all’art. 15), le Università e gli Esu-Ardsu:
a) riservano (quale limite massimo) agli studenti extraUe iscritti per la prima volta al primo
anno dei corsi di laurea (triennale) e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo
unico,<g> esclusivamente il 3% delle risorse regionali </g> destinate complessivamente alle
matricole (italiane, Ue ed extraUe). Qualora, esaurite le graduatorie degli studenti idonei
alla borsa di studio iscritti agli anni successivi al primo (italiani, Ue ed extraUe) e le
graduatorie degli studenti matricole ((italiani, Ue ed extraUe non inclusi nella riserva) ed
una volta assegnato agli studenti matricole extraUe succitati il 3% delle risorse loro
riservate, residuino risorse del Fondo integrativo statale di cui all’art. 16 della L. n.
390/1991, il Dirigente della Direzione Regionale Istruzione potrà decidere di assegnare le
predette risorse residue agli studenti idonei alla borsa di studio regionale matricole extraUe
iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea (triennale) e dei corsi di laurea
specialistica/magistrale a ciclo unico;

E’ vero, in caso di avanzo di fondi questi possono essere destinati alla copertura di tutte le borse di studio, anche alle matricole straniere; peccato che i fatti parlino, per quest’anno, di oltre 600 borse di studio non pagate, un numero praticamente quintuplicato rispetto allo scorso anno.

Vorremmo quindi tranquillizzare il presidente Galan; siamo certamente “studenti ideologicamente addestrati”. Addestrati alla difesa dei diritti dello studente e alla critica verso le inadempienze che ledono questi diritti. Soprattutto, ideologicamente addestrati a muovere osservazioni concrete.


Inaugurazione dell’anno accademico + sciopero dei migranti

febbraio 25, 2010

Il 1 marzo sarà inaugurato il 788esimo anno accademico dell’Università di Padova. Come ogni anno, parlerà il presidente del Consiglio degli Studenti, che dallo scorso anno è Gianluca Pozza.

Per noi è una grande soddisfazione che sia un rappresentante eletto nelle liste de Il Sindacato degli Studenti a parlare. Coerentemente a quanto abbiamo sempre detto, e alle critiche che abbiamo fatto ai discorsi del passato, gli studenti avranno per la prima volta da anni la possibilità di avere  voce e di parlare dei loro problemi davanti alle cariche dell’Ateneo, della Città e della Regione.  Quest’anno niente retorica sul papa e niente riferimenti a questa lista o a quell’associazione. Quest’anno ci sarà un discorso non fatto a nome di un gruppo, ma degli studenti dell’Università di Padova.
Abbiamo contribuito, insieme alle altre liste presenti nel Consiglio degli Studenti, al discorso di Gianluca, portando la nostra parte di idee e proposte, e siamo orgogliosi che sia lui a rappresentare gli studenti in quest’occasione.

Ma anche se quest’anno sarà un nostro rappresentante a parlare nell’aula magna, non lasceremo le vecchie abitudini: anche stavolta saremo fuori dal Bo, insieme a tutti gli studenti che vorranno partecipare.
Saremo lì a sostenere la nostra avversione all’aumento delle tasse universitarie, a chiedere con forza la copertura delle borse di studio (600 non assegnate quest’anno!), a rimarcare la contrarietà all’inaccettabile proposta di riforma dell’università e al criminale taglio ai fondi per l’università, il diritto allo studio e la ricerca.

Non si tratta, del resto, di un giorno qualsiasi. Il 1 marzo gli studenti manifesteranno il proprio dissenso contro le politiche del governo, della regione e dell’ateneo, e a poche centinaia di metri fuori dalla prefettura i migranti sciopereranno in favore dei loro diritti, dopo gli incredibili fatti di Rosarno.
Gli studenti non possono che unirsi alle richieste dei lavoratori stranieri: da parte de Il Sindacato degli Studenti massima solidarietà ai migranti e sostegno alla loro lotta contro il razzismo e per la dignità.

Invitiamo quindi gli studenti a partecipare al presidio contro l’aumento delle tasse davanti il Bo dalle ore 10.30 e a tutte le iniziative connesse allo sciopero dei migranti che si susseguiranno durante la giornata a Padova.

Ricordiamo che la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico potrà essere seguita in diretta streaming dal sito di Radiobue www.radiobue.it