A proposito di Geografia

Il Sindacato degli Studenti, la lista elettorale uscita vittoriosa dalle ultime elezione e che esprime diversi rappresentanti negli organi collegiali dell’università, prende posizione contro la chiusura del corso di laurea in Geografia dei Processi Territoriali decisa dal rettore dopo il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti previsto dall’ateneo.

La decisione di non attivare il corso, nell’ottica di prevenire “sanzioni” ministeriali che potrebbero arrivare dopo la diffusione agli atenei di linee guida in materia di gestione dell’offerta formativa, è giunta quando gli studenti immatricolati avevano già cominciato a frequentare le lezioni da due settimane. La soppressione del corso con queste modalità ha messo gli studenti nella condizione di non poter scegliere un corso alternativo al quale iscriversi, dopo che erano già state pagate caparre degli appartamenti e abbonamenti dei treni, soldi che sicuramente l’ateneo non rifonderà ai poveri “apolidi”.

Ci poniamo inoltre in assoluto contrasto rispetto all’arroganza con la quale il rettore ha liquidato le domande e le perplessità, del tutto naturali, delle matricole di geografia, che cercavano sicurezza per il loro futuro, in quella che gli è stata venduta dagli opuscoli come “l’università di qualità”.

Crediamo che la più alta carica dell’ateneo debba essere il primo a non considerare gli studenti come numeri (in particolare come gettito di tasse in entrata) ma debba necessariamente porsi in rapporto con loro, per cercare di delineare la via per una risoluzione rapida del problema.

Una posizione che invece ha preso, all’unanimità, il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia (facoltà nella quale è incardinato il corso) che ieri ha votato, su proposta degli studenti, una delibera che chiede al Senato Accademico di attivare il corso di Geografia, in quanto percorso di studi culturalmente importante (come riconosciuto anche dal Nucleo di Valutazione d’ateneo).

Come rappresentanti auspichiamo una rapida risoluzione, che venga decisa negli organi democratici di gestione dell’ateneo, che vada a rispondere alle esigenze dei diretti interessati e di una società che, sempre di più, ha bisogno di un’università veramente di qualità.

Marco Maggioni, rappresentante in Consiglio di Amministrazione

Maria Consarino, rappresentante in Senato Accademico

I rappresentanti di Lettere e Filosofia del Sindacato degli Studenti

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