Primi risultati/2

I dati che abbiamo sul Senato Accademico, pressochè definitivi ,dicono questo:

Il sindacato degli studenti 2067

Ateneo Studenti 1859

Studenti Per 1785

Studenti in movimento 934

Ora del merito 658

Phd 501

Destra universitaria 190 (pur sempre troppi)

Lista civetta 86

ADI 84

Negli altri organi maggiori, di cui non abbiamo i risultati in maniera completa, la tendenza si ripete secondo le proporzioni del voto al senato.

48 Responses to Primi risultati/2

  1. Lanz ha detto:

    bene, sindacato vince al senato!
    però attenzione che negli altri organi maggiori manca la lista 6. sono cinquecento voti, bisogna vedere dove vanno.
    nello specifico, com’è andato il seggio di farmacia? ero lì come rappresentante di lista e quella del sindacato a momenti stappava lo spumante per la sorpresa del risultato (138 ateneo, 126 sindacato, ma farmacia era un feudo di ateneo studenti!).
    in totale, quanti hanno votato? sul 14%? mi sembra un ottimo risultato!

  2. sindacatostudenti ha detto:

    Si è vero che la lista 6 c’era solo al senato, ma molti di quei voti si sono poi astenuti agli altri organi, il restante sembra diviso abbastanza ugualmente: quindi anche se mancano alcuni seggi sembrerebbe confermato il risultato del senato.

  3. sindacatostudenti ha detto:

    ah sì, circa il 14% . Ottimo, in crescita! Bene!

  4. torta ha detto:

    Bella l’idea di mettere i profilattici vicino alle merendine eco-solidali… per un’università che andrà a puttane meglio prendere le dovute precauzioni!

  5. sindacatostudenti ha detto:

    Ti rode Torta vero?
    Immaginiamo sarai davanti al pc triste e l’unico blog che trovi aggiornato è il nostro…
    capiamo perchè.
    Saluti dalla festa della vittoria

  6. una di DestraUni ha detto:

    ..meglio voi che ateneo!

  7. Francesco ha detto:

    Torta rosicone!!!
    Dai che se non ti va l’università di padova puoi sempre tornartene in Polesine ad arare i campi XDXD

  8. Rossoforte ha detto:

    Vai forte Grande Puffo con la bici colorata!
    Ti abbiamo sgammato, sei un fottuto ciellino anche tu!

  9. vostro elettore ha detto:

    ma in senato quanti seggi avete preso???

  10. sindacatostudenti ha detto:

    In senato uno a testa ai primi 5: anche se non abbiamo dati definitivi sull’affluenza al 99% sarà così.

  11. Caro Papa-boy,
    A parte che sei entrato da una finestra mentre mi avvicinavo a te, alla ricerca del confronto, inneggiando alla democrazia e al rispetto reciproco.
    A parte che la bici colorata non è la mia.
    A parte che c’è poco da bullarsi per l’impresa che avete fatto noi rispetto alla nostra.
    A parte tutto, ricordo a te, Rossoforte, che noi abbiamo vinto.
    Con stima,
    Tuo Grande Puffo.
    Col cappello rosso.

  12. Rossoforte ha detto:

    Caro Lenin-Gargamella-boy,
    So che avete vinto, e vi faccio i complimenti augurandomi che il lavoro che ci aspetta sia utile all’Università.
    Sinceramente poi ciò che tu definisci “avvicinavo a te, alla ricerca del confronto, inneggiando alla democrazia e al rispetto reciproco” mi sembra poco veritiero. Nel senso che quel modo mi pare più uno sfottò calcistico, che magari ci sta anche, che “rispetto reciproco”.
    Comunque hai visto che i ciellini, “gruppo di amici” e tutte le balle oscure con cui ci chiamate, non cucinano poi così male?
    Ciò che mi auguro è che voi e la sinistra in generale non vi piantiate su posizioni radicali. Storicamente questo è avvenuto perché la sinistra si è unita al suo opposto: la borghesia. Vi auguro invece di essere aperti alla realtà e non chiusi su posizioni preconcette. Magari ne riparliamo.
    A presto,
    Il vicentino

  13. Alberto ha detto:

    Rossoforte, vatti a ripassare i tuoi volantini, ché “gruppo di amici” è la definizione che vi siete dati voi stessi, non una balla oscura. Il discorso di sinistra+borghesia poi non l’ho proprio capito, sinceramente. Parlacene pure.

  14. Grande Puffo con la bici colorata ha detto:

    Rossoforte vedremo chi lavorerà e presidierà i consigli. Per la cucina è risaputo che i filoclericali si trattano bene con pranzi sontuosi, oltretutto pagate qualcuno che faccia le cose al posto vostro. Ci sarà un cuoco professionista e stipendiato e dubito che pure lui venga scelto tra le fila dei fanaticiconilclergiman.
    Oltretutto non abbiamo mai usato “balle oscure” per smascherarvi agli altri, non ne avevamo bisogno, ci bastava raccontare la verità, o far notare il vostro comportamento politicamente scorretto.
    Inoltre non ho capito cosa vuoi dire con la tua visione della sinistra. Vabbè non sari pratico di analisi politiche.

    Ti saluto e non pregare troppo perchè dio non esiste e solo noi possiamo essere gli artefici del cambiamento.

  15. pippo ha detto:

    …triste vedere la vittoria dell’estrema sinistra…l’unica lista tra l’altro che ho visto strappare manifesti di altri…una lista che si spaccia pure per apolitica quando non lo è…patetici!

  16. Simone ha detto:

    allora caro il mio pippo, esiste una cosa che si chiama dizionario e c’è anche on-line gratuito; SdS si è sempre dichiarato apartitico che è cosa ben diversa da apolitoca.

  17. Giovanni ha detto:

    Era proprio l’unica lista che strappava manifesti..
    Tanto che strappava anche i suoi…

  18. Radagast ha detto:

    asd
    ma dove li hai visti strappare i loro manifesti?

  19. pippo ha detto:

    @ simone: il 90% della gente che ha votato intende “apolitico” come “non legato ad alcun partito politico nazionale”…d’altra parte la campagna elettorale del sindacato non solo voleva far risaltare la sua apartiticità (cosa più che legittima), ma voleva nascondere il suo estremismo (cosa ampiamente scorretta e mistificatoria. Molti amici mi hanno detto “voto il sindacato perché è apolitico”, ma di questi quasi tutti non sapevano che andavano a votare una lista di estrema sinistra.
    Detto questo, non tutti i candidati di AS sono ciellini,e se vogliamo definire il sindacato apartitico dobbiamo farlo anche per AS,dietro la quale non c’è alcun tipo di partito.

  20. pippo ha detto:

    @Radagast: portello e dintorni,ed immagino in molte altre parti

  21. andrea ha detto:

    Caro Pippo
    1
    Puoi dare degli esempi concreti del fatto che il Sindacato degli Studenti sia una lista di estermista? In cosa? Nel difendere i diritti degli studenti? Spiegati con esempi concreti.
    Perchè altrimenti sono parole messe lì un po’ a caso e se sono comprensibili in campagna elettorale, perchè continuare anche dopo che gli studenti hanno scelto?
    2
    Vuoi dirmi quando qualcuno non solo del sindacato ma anche di altre liste ha mai detto che Ateneo Studenti è un gruppo partitico?
    anche qui mi sembra che si scrivano cose per non far riempire di polvere la tastiera…

  22. andrea ha detto:

    Ah Pippo, scusa
    poi si la storia de
    “l’unica lista che strappa i manifesti” è proprio divertente.
    Ne hai altre da raccontare?

  23. pippo ha detto:

    @ andrea:

    1.allora,estremista rispetto all’altra lista di sinistra,ovvero Studenti per.
    2.partitico quando viene associato a CL,che tra l’altro non è un partito. In quell’orribile volantino del sindacato ciò è quello che si vuol far passare

    Riguardo ai manifesti,ribadisco che gli unici che strappavano era quelli del sindacato; è un semplice dato di fatto,di “cronaca”

  24. andrea ha detto:

    1 Ecco,vedi, estremista rispetto a un altro. Io potrei dire il contrario. Ti ho chiesto fatti concreti e tu non me li hai dati, dimostrando che la parola estremista è facile per screditare gli avversari, ma difficile da dimostrare con argomenti seri. Visto che sembra che tu non li abbia.

    2 Quindi, appunto, nessuno ha associato Ateneo Studenti a un partito e mi dai ragione.

    Rispetto ai fatti di cronaca che poi riporto…
    capisco che sei abituato a vedere il tg4, ma prova a fare un giro per la città e guarda quanti manifesti del sindacato strappati a metà ci sono. Poi mi dirai chi li ha strappati.

    PS vuoi parlarmi della correttezza di tutte quelle liste, eccetto sindacato e studenti per che hanno volantinato e fatto propaganda durante il silenzio elettorale (l’unico modo che ha ateneo studenti di prendere i voti al di fuori del colleggi di cl)?
    Dai sentiamo cos’hai da dire.

  25. Alberto ha detto:

    Non tutti i candidati di A.S. sono ciellini. Bene. Ma la lista si, e chi ne è a capo si, e chi si candida, soprattutto ai primi anni, non lo sa.
    Invece basterebbe dirlo, che problema ci sarebbe poi? O no? Ma qualcuno che ha cercato su internet il nome Ateneo Studenti c’è stato, per fortuna.

  26. Grande Puffo con la bici colorata ha detto:

    @ Rossoforte e @ Pippo (che preferisco chiamare Pippa)
    Confutatemi questo articolo (almeno le prime due righe) e documentatevi sulla “Compagnia delle opere” e su “Comunione e liberazione”

    http://209.85.229.132/search?q=cache:mdmoHwM6DccJ:www.cdonordest.it/internal.php%3Fcodice%3D564+%22compagnia+delle+opere%22+%22ateneo+studenti%22+%22comunione+e+liberazione%22&cd=3&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a

    La prossima volta scrivetelo chiaramente accanto ai pinguini e puttanate varie a chi rispondete.
    Comunione e Liberazione non è un partito. Questo è chiaro a tutti, è peggio.

    E’ una MAFIA!
    E per background culturale sono abituato a denunciarla.

    Saluti e baci
    Vostro Puffo Rosso

  27. giulia ha detto:

    mi piace vedere discussioni così animate, spero che ciò avverrà anche quando ci saranno da affrontare argomenti seri (da parte nostra so che accadrà perchè so come siamo fatti, spero che gli altri non spariscano come al solito).

    sono estremamente fiera del fatto che sul nostro blog ogni commento venga pubblicato direttamente senza la benchè minima mediazione, cosa che altrove non accade (sempre che altrove ci sia un blog)

    caro pippo, non so chi sei, mi piacerebbe conoscerti. vorrei farti presente che, magari con ironia o persino con arroganza, noi siamo abituati a dire quello che diciamo non a vanvera, ma a seguito documentazione o esperienza diretta.

    ti invito a provare seriamente a smentire quanto abbiamo scritto su uscita di sicurezza o sui nostri volantini, magari (dubito) ci siamo sbagliati su qualcosa, nel qual caso vorrei saperlo io per prima.

    ultimo commento. se ci sono persone che non sanno quale sia la differenza fra apartitico, apolitico e aconfessionale, mi dispiace per loro. se le conoscessi mi farebbe piacere spiegarglielo. magari in nostre future uscite faremo note a margine. rimane il fatto che l’italiano non è un’opinione.

    Ateneo studenti conta al prorpio intorno circa un’ottantina di ciellini (per loro stessa ammissione), che ricoprono per intero la parte “dirigenziale” del gruppo.
    Altre liste hanno ai loro vertici persone con ruoli di spicco in giovanili di partito.
    Noi poniamo come vincolo, almeno ai candidati agli organi maggiori, di non avere tessere o ruoli rilevanti all’interno di partiti.

  28. Tommaso Campanella ha detto:

    Io ho votato sindacato degli studenti. Lo ho votato perchè ho notato come voi foste una lista apolitica.Lo ho votato visto che siete stati gli unici a opporvi ai 4 appelli all’anno.Questo che mi avete fornito è stato un dato concreto non il solito fumo e questo mi ha fatto pendere dalla vostra parte.
    A proposito…perchè’ ATENEO STUDENTI e compagnia NON SI SONO OPPOSTI AI 5 APPELLI? Vorrei una risposta specialmente da qualche membro di ateneo studenti e simili.
    Devo però dire la mia su APOLITICO E APARTITICO.Apolitico e apartitico mi dispiace amici miei non possono essere slegati fra loro sono due cose correlate. E’ come se io dicessi: tifo milan ma non seguo il calcio.I vostri rivali mi hanno piu volte intimato di non votarvi definendovi come militanti dell’estrema sinistra.IO ho votato lo stesso SDS per le ragioni citate prima.
    Pero’ signori miei a questo punto mi sembra che il fatto di dichiararvi apolitici abbia funzionato piu che altro come specchietto per le allodole.Questo lo vedo specialmente nelle dichiarazioni della signorina Giulia.Infatti io la so la differenza fra apolitico e apartitico ma al momento del voto non mi sono posto il problema.
    E’ troppo comodo ora a vittoria acquisita sciorinare differenze semantiche per giustificare il fatto che proprio apolitici non siete.E’ un po come quelle promozioni che si leggono sul giornale che sembrano clamorosamente vantaggiose e poi si scopre che proprio cosi vantaggiose non sono dopo aver letto gli asterischi.
    Tutto sommato però viste le deprecabili liste studenti per e ora del merito e visto il comportamento scorretto di AS (di cui scrivero’ un articolo) penso la vostra sia una giusta vittoria.

    Mi piacerebbe avere tuttavia qualche informazione da voi su studenti in movimento, Phd, lista civetta e ADI. Voi avete pubblicato articoli su studenti per e su ateneo studenti ma su questi no.

    Grazie e saluti

  29. andrea ha detto:

    Ciao Tommaso Campanella.

    Sinceramente: nessuno del Sindacato si è mai sentito apolitico. E se non è stato chiaro, spiace, ma se le parole esistone usiamole. Apartitico e Apolitico sono due parole divere, con significati profondamente diversi, non sono solo “differenze semantiche.”
    Nella tua similitudine essere apolitico è “tifo milan ma non seguo il calcio”
    Secondo me è il contario: seguo il calcio, ci gioco, ma non tifo per nessuno.
    Nessun lista alle elezioni universitarie è apolitica, perchè sta gia facendo politica universitaria.
    Tu dici:
    “Pero’ signori miei a questo punto mi sembra che il fatto di dichiararvi apolitici abbia funzionato piu che altro come specchietto per le allodole.”
    Mi spiace, ma non c’è nessuno specchieto e nessuna allodola. Il sindacato non si è mai dichiarato apolitico, per le ragioni che ti dicevo sopra.

    Cmq sulle alte liste: Studenti in movimento è una lista che nasce dall’unione di due liste di facoltà, nate entrambe, in tempi diversi, da ADR, lista nata come cattolica di sinistra, ma poi diventata area udc (perdendo così pezzi, come appunto vox bovis che).
    Poi alle elezioni di quest’anno adr si è sciolta deinitivamente, e VIS (medicina) e Vox Bovis (giuri) hanno fatto allenaza.

    PHD è una lista di dottorandi, indipendenti.

    Lista civetta sono un gruppo di ragazzi di lettere, anche loro indipendenti.

    Ps: in ogni caso vedrai che non ti pentirai del tuo voto 🙂

  30. giambattista vico ha detto:

    nel lago di garda,
    ogni tanto,
    ci trovi una bernarda.

  31. gianni ha detto:

    Caro Tommaso,
    ti ha già risposto Andrea. Le differenze tra “apartitico” e “apolitico” sono proprio semantiche, cioè di significato: in ogni caso il nostro “Chi siamo” è lì a testimoniare quanto abbiamo sempre detto, cioè che siamo una lista slegata dai partiti della politica nazionale e locale (quindi apartitici), ma siamo politici perché fare politica significa occuparsi della “cosa pubblica”, in questo caso come rappresentanti degli studenti all’interno dell’università, facendo solo i loro interessi e non di dipendendo da nessuna organizzazione superiore. Questa è la nostra garanzia di indipendenza.
    Se anche tu, qualsiasi sia il tuo orientamento politico in generale, fossi venuto e venissi ora da noi con delle idee, dei progetti, dei problemi da risolvere e volessi impegnarti in questo saremmo lieti di accoglierti (ognuno di noi ha iniziato così).
    Non ci sono asterischi, non c’è una “politica interna” da rispettare, se non quella della strenua difesa dei diritti degli studenti e dell’impegno costante per migliorare la nostra Università.
    Per il resto vale quanto è già stato detto e scritto; se hai ancora dubbi saremmo tutti lieti se tu e chiunque altro venisse a fare quattro chiacchiere nella nostra sede, a voce viene sempre meglio 🙂

    Per i 4 appelli, oltre a quanto gia scritto nei volantini e sul sito da noi, puoi chiedere alle altre liste che li hanno votati (se trovi qualcuno con cui parlare, ora…).
    Noi non scompariamo dopo le elezioni, noi siamo IL SINDACATO DEGLI STUDENTI!

  32. Tommaso Campanella ha detto:

    Cari andrea e sorpa sulla questione apolitico e apartitico ho avuto le risposte che mi aspettavo ma capisco il vostro punto di vista.Riconosco comunque che la questione lascia un po’ il tempo che trova.
    Tuttavia io non ho detto di essere pentito del voto,ho chiarito perchè ho votato per voi e sono soddisfatto che abbiate vinto voi. Anche perchè ho osservato come si comportano e cosa dicono gli esponenti delle altre liste.
    Qualche esempio? qualche esempio.
    L’ORA DEL MERITO sostiene per voce di un suo rappresentante cui ho chiesto informazioni: “noi con forza italia non centriamo niente, loro non hanno nessun interesse nell’università e con loro non abbiamo nessun tipo di rapporto.Ci finanziano solo per fare i volantini”.

    ATENEO STUDENTI sfrutta il grande sonno delle coscienze manco fossimo ai tempi de “la città del sole” e ne approfitta per mettere in atto i suoi comportamenti scorretti. Costoro infatti non si limitano solo a presidiare i seggi e a dirti cosa votare ma contribuiscono anche alla disinformazione generale sul tema delle elezioni universitarie.Come? Ti raccomandano di votare lista 9 ateneo studenti perchè “voi siete di ingegneria e l’unica lista che potete votare è lista 9.Le altre liste non le dovete votare perchè sono solo per le altre facoltà”.

    Caro Sds dopo 5 anni di università ho capito che c’è bisogno di informazione e chiarezza su questo delicato tema delle elezioni.Il grande buio regna ancora sovrano anche perchè forse qualcuno ha tutto l’interesse a non rischiarare le tenebre per celare meglio scomode verità.A voi il compito di accendere la luce.

    Concludo sperando che pubblicherete i risultati dettagliati delle elezioni (intendo con i voti suddivisi per facoltà e con i singoli voti per ogni vostro candidato) una volta che saranno diponibili.

    Vi saluto

  33. Wilhelm ha detto:

    Premetto di non essere mai stato molto interessato alle elezioni universitarie, e di non essere legato nè a questa nè a quella lista. Ma ho letto attentamente tutti i commenti a questo post e devo dire che – nonostante tutte le giustificazioni date dagli appartenenti (presumo) a SdS, qualcosa stride.

    Ad essere sincero, leggendo brevemente il vostro “chi siamo” e francamente non conoscendo bene la vostra lista, ho subito pensato che non foste “schierati”. Ma spulciando alcuni post (vedi quello dei peccati capitali) non ci ho messo molto a notare l’ispirazione politica. Ora, sinceramente non mi ritengo più intelligente o più stupido della media, quindi credo che in molti, come me, possano aver avuto la stessa impressione. Se avessi letto una cosa del genere prima di andare a votare, sarei entrato nell’urna con la convinzione di supportare una lista ideologicamente neutra.

    Chiariamo: sul fatto che “apolitico” ed “apartitico” siano due parole diverse, con significati diversi, non ci piove. Qui però si gioca sulla somiglianza ortografica tra le parole e sul fatto che i due termini siano spesso utilizzati come endiadi. Ci sono studenti “ingenui”, e sono tra questi, che leggendo un volantino elettorale non ritengono di dover cavillare sulle singole parole, ma vogliono effettivamente capire cosa propone una lista a livello di principi ispiratori. Dal momento che ciò che è apolitico è anche apartitico (ma non viceversa, come avete ben precisato) immagino che l’associazione mentale che molte persone avranno fatto sia stata analoga alla mia. Si potrebbe tranquillamente aggiungere che in Italia, nel 2009, la vita politica è interamente appannaggio dei partiti e che quindi la distinzione tra i due termini è diventata sempre più labile.

    Vi descrivete dunque come “apartitici ed indipendenti da qualunque organizzazione”. E questa è un’informazione evidentemente rilevante per la vostra identità di lista. Io però ho i miei dubbi che allo studente medio importi di sapere che non siete amministrativamente inquadrati sotto il partito A o B. Credo invece che a chi va a votare interessi mille volte di più l’ispirazione ideologica, i valori della lista cui intende dare il proprio voto. Magari mi sbaglierò. Del resto, se anche Ateneo Studenti scrivesse di sè che è una lista “apartitica ed indipendente da ogni organizzazione” credo che molti tra voi si straccerebbero le vesti. A questo proposito, per inciso, vorrei segnalarvi come nel vostro post del 5 marzo su AS siano state del tutto fortuitamente omesse dalla citazione da Wikipedia alcune parole che mutano significativamente il senso della frase.

    Avete scritto:
    “il «Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio» nato nel 1995 per iniziativa del «movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione».”

    mentre la frase originale era:
    “…è una federazione, nata nel 1995, che riunisce liste di rappresentanza studentesca universitaria nate per iniziativa DI ADERENTI AL movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione.”

    Dire che la lista nasce per iniziativa di singoli aderenti è cosa ben diversa dal dire che nasca su iniziativa “istituzionale” di CL (e che ne costituisca il “braccio armato”, come affermate nel resto del post). E dal momento che – come voi stessi tenete a sottolineare – CL non è un partito, secondo questo ragionamento anche Ateneo Studenti potrebbe benissimo affermarsi “apartitico e indipendente” al pari di SdS.

    Nè vale, a mio avviso, ogni argomento del tipo “nessuna lista è apolitica, perchè sta già facendo politica universitaria”.

    In questo contesto, infatti, non avrebbe senso intendere “essere politici” nel suo senso proprio, ossia quello di svolgere attività “rappresentativa”. Quello – come avete detto giustamente – lo fanno tutte le liste: tant’è vero che tutte concorrono per l’elezione dei rappresentanti. Quale lista si sognerebbe mai di dire “noi siamo apolitici” nel senso di dire “noi non intendiamo rappresentarvi”? Analogamente, sarebbe altrettanto inutile dire “siamo una lista politica” nello stesso senso.
    Evidentemente quando si dice che la lista X o la lista Y è una lista “politica” si vuole invece dire con questo che è “politicizzata”, cioè che segue o si ispira ad un certo colore politico.

    E a differenza di altre liste, SdS è palesemente una lista politica, nella seconda accezione.

    In buona sostanza, per difendervi avete preso parole come “apartitico” e “(a)politico” e – dizionario alla mano – avete spaccato il capello in quattro. E a livello di lingua italiana nessuno può darvi torto, sia ben chiaro. Ma avete torto marcio quando pretendete di considerare quelle parole di per sè, ignorandone completamente (e volutamente) il contesto in cui le avete usate ed il significato che verosimilmente le persone avrebbero loro attribuito.

    Per questo mi sento di condividere il commento di Tommaso Campanella, quando parla di “specchietto per le allodole”. Non ho gli elementi per dire se la cosa sia stata studiata ad arte o meno, ma di certo formulazioni del genere danno adito a fraintendimenti. E in casi come questi, i fraintendimenti si traducono in voti.

  34. lussu ha detto:

    Caro Wilhelm.
    Fai l’università. Dovresti essere parte della prossima classe dirigente del paese. Se sei ingenuo, allodola e non capisci le cose, come tu ammetti, è colpa tua, e un problema per l’Italia. Non del sindacato degli studenti, che cerca di spiegarsi.
    Con affetto
    andrea
    ps.
    Scrivi questo
    “Del resto, se anche Ateneo Studenti scrivesse di sè che è una lista “apartitica ed indipendente da ogni organizzazione” credo che molti tra voi si straccerebbero le vesti.”

    Appunto, perchè cl è un organizzazione. E infatti non lo scrivono. Sono molto più onesti di te.

  35. Wilhelm ha detto:

    Peccato che Ateneo Studenti (stando a Wikipedia, che prendo come fonte di notizie al pari del vostro sito) sia stato fondato da “aderenti a CL”. Che – lo ripeto, e l’avete ribadito anche voi – non è un partito, ma un’organizzazione clericale.
    Se chi ha fondato SdS aderisse ad Emergency, Greenpeace, WWF e via dicendo, si direbbe forse che la loro lista DIPENDE da queste organizzazioni?

    Visto che esigete precisione e coerenza nelle risposte, siate precisi e coerenti anche voi.

    E francamente, Andrea, mi dispiace che tu non abbia colto l’ironia (neanche tanto velata) del mio post precedente riguardo all’ingenuità. Forse non sono l’unico ad essere ingenuo ed allodola.

    A giudicare dalla tua risposta si direbbe che una lista “dalla parte degli studenti” non si preoccupi di venire fraintesa nella sua natura e nei suoi scopi dagli stessi studenti che l’hanno eletta e che essa dovrebbe tutelare. A quanto pare se hanno capito male ormai è un problema loro.

    E tu vieni a parlare a me di “onestà”…?

  36. lussu ha detto:

    C’è solo una differenza: la gente di ateneo studenti (quantomeno quelli candidati negli organi maggiori) ha sempre detto che il gruppo è vicino a comunione e liberazione. Che dice wikipedia a riguardo?

    Per il resto la tua retorica sul fraintendimento da parte degli studenti e il menfreghismo del sindacato, è retorica spiccia. Ti informo che la campagna elettorale è finita.

    andrea

  37. gian ha detto:

    @ Wilhelm ma veramente credi che aderire ad un movimento religioso possa essere paragonato ad emergency, greenpeace o wwf? Non metterti a fare discorsi lunghissimi per dire cose che potresti dire in 2 righe accusando il sindacato di appartenere a qualcosa che non ho ancora capito. Comunque nessun studente che ci ha votato si pentirà della sua scelta e col tempo magari riuscirete a capacitarvi del fatto che non ci sia nulla dietro sds.

  38. Lorenzo ha detto:

    Si tratta semplicemente di capirsi, e noi abbiamo messo tutto per iscritto.
    Di per sé perché una lista universitaria legata a un partito o a un’organizzazione clericale dovrebbe essere un problema? L’abbiamo scritto: perché risponderebbe ad interessi esterni all’ateneo, diversi da quelli degli studenti.
    È questo il punto. Tu dici di trovare un’ispirazione in quello che scriviamo. E ci mancherebbe altro! Siamo studenti impegnati, abbiamo delle idee e non le nascondiamo. Anzi, sono un valore aggiunto. Quello che critichiamo delle liste di partito non è certo che abbiano delle idee, ma abbiano dei legami materiali di cui poi gli viene chiesto conto: non possono votare contro a un rettore o a un ministro che è del loro stesso partito, ad esempio. Noi invece risponderemo solo agli studenti, ai principi contenuti nel programma che abbiamo loro sottoposto.
    Questa è la differenza. Nessuno specchietto per le allodole, massima chiarezza.

  39. Wilhelm ha detto:

    @Lussu

    C’è una bella differenza tra dire che un gruppo è “vicino” a CL e dire che ne dipende/ne è il braccio armato. Mi dispiace che tu non colga (o non voglia cogliere) il punto della discussione, che è più che altro logico: se mi parli di “apartitismo” e “indipendenza”, loro sono – sulla carta – apartitici e indipendenti quanto voi. Sinceramente non vedo la differenza tra una lista studenti che si definisce apartitica ed indipendente – salvo poi essere di sinistra, parte attiva all’Onda ed antigovernativa – ed una lista che si definisce apartitica ed indipendente ma vicina a CL. Se foste in grado di spiegarmela ve ne sarei grato, ma il fatto che dopo due post si giri attorno alla questione senza rispondere nel merito mi dà da pensare.

    La mia non è campagna elettorale (ti ripeto che non sono un aderente di CL e se la cosa ti può interessare ho votato PhD e l’ora del merito, entrambe per simpatie personali…immagina quanto abbia a cuore la politica universitaria) ma una riflessione critica. Se poi preferisci bollare le mie riflessioni come “retorica spiccia” solo perchè non sei in grado di controbatterle, ne prendo atto ma mi dispiace per te. Ancora una volta, il leit-motiv è “la campagna elettorale è finita” e quindi cosa ce ne frega del fraintendimento degli studenti che ci hanno votato? Il che conferma il senso che avevo colto nella tua risposta precedente.

    @gian

    Mi scuso per la lunghezza dei post, ma ho avuto l’impressione che in questo thread più di qualcuno abbia sottolineato l’importanza di un corretto utilizzo delle parole, quindi preferisco spendere qualche riga in più onde evitare imprecisioni. Mi spieghi su che base non si possa paragonare un movimento religioso ad un movimento ambientalista od umanitario? Si tratta di organizzazioni non partitiche, che perseguono tutte fini estranei all’attività didattica (fini confessionali, umanitari, ambientalisti). A me studente può non importare assolutamente nulla della guerra in Iraq e Afghanistan, delle emergenze umanitarie, delle petroliere arenate o dei panda in via di estinzione. Così come può non importarmene niente che il papa o chi per lui venga a parlare in facoltà.
    In entrambi i casi, nè SdS nè AS – lo ripeto – dipendono formalmente da alcuna di queste organizzazioni. Quindi per definizione sono entrambe liste apartitiche ed indipendenti: su questo blog, però, tale qualifica è riservata solo a SdS. Il riferimento alle altre organizzazioni era per sottolineare che il fatto che gli esponenti di AS siano vicini ad un movimento religioso, per quanto mi riguarda, conta quanto essere soci del WWF.

    E lo dico da ateo convinto.

    Che nessuno studente si pentirà della scelta fatta credo non spetti a te dirlo, sinceramente me lo auguro per loro e per voi. E ti ringrazio per il plurale maestatis, ma penso con la mia testa e non parlo per conto di alcun partito, lista studentesca, movimento o confessione religiosa, sindacato, o associazione politica di ogni genere. Il mio intervento voleva semplicemente sottolineare alcune gravi incoerenze, mi era sembrato di capire che teneste molto a questo genere di cose, ma evidentemente mi sbagliavo.

  40. Wilhelm ha detto:

    Ringrazio Lorenzo per il suo intervento intelligente, che ha evidentemente colto nel segno. Apprezzo l’onestà di chi non nasconde le proprie idee, solo rimango dell’opinione che la descrizione della lista non fosse del tutto trasparente per quanto riguarda l’ideologia politica che informa SdS.

    Tutto qui.

  41. Lorenzo ha detto:

    “Ideologia politica”, addirittura! Dai, non scherziamo, nel Sindacato ci sono stati candidati di tanti colori politici, diversi… Noi siamo dalla parte del diritto allo studio per tutti, dell’uguaglianza tra studenti italiani e stranieri, dall’applicazione della Costituzione, ecc. Se secondo te queste sono cose di sinistra, a me va benissimo. Non fa molto onore a chi vota a destra come te, e quindi, secondo il tuo ragionamento, è contrario a tutte queste cose, ma pazienza.
    Continui, in ogni caso, a mancare il punto centrale, che è l’indipendenza organizzativa. Noi non dipendiamo da nessuno e non rispondiamo a nessuno, mentre altre liste (te le dico senza problemi: Ateneo Studenti, Studenti Per, L’Ora del Merito, Destra Universitaria) hanno organizzazioni alle loro spalle che in cambio del loro supporto chiedono risultati politici. Questo è il punto. Qui sta l’onestà, o la sua mancanza.

  42. Wilhelm ha detto:

    Lorenzo, magari mi sbaglierò (e tu sicuramente conosci meglio di me gli aderenti al Sindacato) ma sinceramente mi riesce difficile immaginare che chi vota a destra poi scenda in piazza con Onda e Cgil a manifestare contro il governo.

    A dire il vero, mi riesce difficile immaginare che chi vota a destra manifesti per qualcosa…

    Il tuo post però mi dà lo spunto per riflettere su uno dei mali della politica italiana, le guerre di posizione: il diritto allo studio, l’uguaglianza tra studenti, l’applicazione della Costituzione, non sono appannaggio di una sola parte politica (si chè la parte avversa debba essere, per definizione, contraria). Non penso siano idee di sinistra. Ma penso che cambi il modo e le priorità con cui “destra” e “sinistra” intendono dar loro attuazione. Il fatto che io voti – o possa votare – destra non è necessariamente contrario a tali idee. Posso benissimo essere di destra e antifascista, ancora una volta si tratta di ideali che dovrebbero appartenere a tutti gli italiani.

    Sull’indipendenza organizzativa di SdS niente da eccepire, solo non mi è ben chiaro in che modo CL imponga risultati politici ad Ateneo Studenti, e ti/vi sarei grato se poteste dimostrarlo in qualche modo.

  43. Lorenzo ha detto:

    Esattamente quello ti dicevo: sei tu che, leggendo quelle idee, etichetti. Le persone del Sindacato sono in gran parte di sinistra, ma questo non vuol dire che non sia aperto a chiunque condivida i nostri principi e i nostri obiettivi. È successo in passato che studenti che poi alle elezioni politiche votavano a destra, all’università fossero nostri attivisti, perché condidevano le nostre battaglie. È così strano?
    In quanto allo scendere in piazza, ancora una volta, mi stupisco dello stupore. Questo governo sta operando in maniera radicalmente contraria a quello che noi riteniamo giusto per l’università, alcune grandi organizzazioni della società civile italiana manifestano su questi temi, noi contribuiamo. Mi sembrerebbe strano il contrario.
    Sui risvolti pratici del legame con CL abbiamo scritto un intero articolo, pubblicato qui: c’è tutto un mondo economico che vive di appalti all’università, per esempio. E anche di legami politici, come quello con l’attuale rettori, per esempio. O con alcuni dei suoi possibili successori, per esempio.
    Ecco il Sindacato è nato per combattere questo.

  44. Wilhelm ha detto:

    Ti ringrazio per il chiarimento sui membri del Sindacato.

    Quanto ad AS e CL, io sinceramente quell’articolo l’ho letto, ma più di un riferimento a Wikipedia (peraltro manipolato o comunque inesatto) si parla molto fumosamente di connessioni, agganci e intrecci con vari enti universitari. Non si fanno nomi di persone, non sono riportate inchieste o articoli di alcun genere. E considerato che è una lista a voi avversa, sorge il dubbio che – com’è purtroppo consuetudine nel gioco politico – si cerchi di screditarla senza avere molto in mano.

    Le uniche parti un minimo circostanziate e verificabili sono quelle in cui si parla dei consigli di facoltà. Ma anche qui, per forza di cose, non è riportata l’altra campana (letteralmente!). E dal semplice fatto che non votino nel modo in cui votereste voi, mi sembra arduo dimostrare che la loro attività risponda necessariamente a logiche o interessi politici ed economici.

  45. cribbio! ha detto:

    sDs,siete dei millantatori! le vostre sottigliezze metafisiche lasciatele perdere. Siete sfacciatamente di un’ideologia di estrema sinistra,vi nascondete dietro formalità inutile,ma alla fine fregate gli studenti. Siete ultra-faziosi,e il modo in cui demonizzate l’avversario non fa che identificare la vostra vecchia e stantia ideologia.
    Non rispondete a questo post con i vostri inutili discorsi senza sostanza in cui potete solo ricorrere a banali sofismi,non rispondete alla solita vostra maniera.
    Fatevi semplicemente un esame di coscienza,e scendete dal vostro piedistallo!

  46. Tommaso Campanella ha detto:

    Cari amici del SDS
    premetto di non conoscere chi si celi sotto le spoglie di Wilhelm. Però invito voi tutti a leggere quanto ha scritto nel post del 1 aprile specialmente all’inizio e alla fine. Capirete che il buon wilhelm non è certo un disonesto come qualcuno ha sentenziato.
    Cari amici avete dimostrato di essere dei fini conoscitori del vocabolario della lingua italiana e questo è un vostro merito.
    Molto probabilmente eravate in buona fede e avete forse peccato di presunzione credendo che la gente andasse a votare con lo zanichelli in mano.
    Purtroppo non è stato cosi e cio si è tradotto in una mancanza di trasparenza come io e wilhelm abbiamo cercato di mettere in luce.
    Non si puo’ dire se sia una cosa voluta questo lo sapete solo voi probabilmente si è trattato solo di un qui pro quo non sta a me dirlo

    Un saluto

  47. Lorenzo D.N. ha detto:

    Ragazzi, per favore…
    olte al “chi siamo” sarebbe bene leggere pure i programmi che vengono presentati.

    E i programmi, soprattutto nei punti del diritto allo studio, sono necessariamente politici. Basti pensare alla questione degli studenti stranieri.

    Altra cosa è passare dal “politico” al “partitico”, e non si tratta di sottigliezze.
    Significa avere libertà completa di agire, votando provvedimenti che magari non andrebbero giù al partito di turno. Anche a quelli che voi definite “estrema sinistra”.
    Significa che le persone che si candidano col sindacato votano, al di fuori dell’università, per chi gli pare, senza che nessuno abbia da ridire.
    Dentro l’università invece si agisce per gli studenti, rispondendo solo dell’attuazione del programma.

    Ora, se per voi “Diritto al sapere, diritto all’accesso, diritto all’università come servizio” è un’ideologia di sinistra massimalista, come diceva il mio omonimo, è una vostra idea. E me ne dispiace, visto che lo ritengo semplicemente un programma di buon senso.
    Saluti
    L.

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