Cosa abbiamo fatto nell’ultimo triennio

· Diritto allo studio

· Lotta per l’eliminazione del vincolo del 3% sul fondo per le borse di studio che la Regione Veneto ha ingiustamente stabilito per gli studenti extra-UE. Gli studenti extracomunitari non riescono a percepire la borsa di loro diritto e risultano pertanto discriminati. Per questo motivo abbiamo chiesto all’Università di coprire le borse di studio per gli studenti extra-UE in stato avanzato di carriera che, a causa del vincolo del 3%, non avrebbero più percepito la borsa sebbene idonei

· Da anni Ministero e Regione ritardano lo stanziamento dei fondi per le borse di studio. Siamo così arrivati alla paradossale e costosa situazione per cui i benefici vengono erogati in quattro assegnazioni e con più di un anno di ritardo, dando luogo a una violazione indiretta del diritto allo studio; la borsa di studio perde quindi il proprio significato di accesso e sostegno allo studio venendosi a configurare come mero rimborso spese. Abbiamo quindi avanzato la richiesta che il Ministero tenga fede alle linee guida concordate con le Università e le agenzie per il diritto allo studio, le quali prevedono il pagamento degli idonei in un’unica assegnazione. Questo permetterebbe sia un risparmio dei costi amministrativi, sia maggiori stanziamenti per gli anni a venire sia, soprattutto, una più sincera tutela del diritto allo studio.

· Quest’anno, per la prima volta, 156 studenti idonei non percepiranno la borsa di studio cui hanno diritto per esaurimento fondi. Abbiamo chiesto e ottenuto dal Rettore, in sede di approvazione del bilancio, di reperire i fondi necessari e di pagare tutti gli idonei.

· Il nuovo quadro legislativo che regola il rinnovo dei permessi di soggiorno per studio (durata annuale) ha portato a: triplicazione dei costi, estremo ritardo nei tempi di rilascio, alta percentuale d’errore sulle domande, innalzamento dei requisiti economici per il rinnovo, assicurazione con copertura irrilevante. Abbiamo richiesto e ottenuto la riattivazione dello sportello SAOS, precedentemente disattivato. Inoltre, il nostro progetto prevede di: istituire, presso le questure, uno sportello dedicato agli studenti; migliorare i servizi offerti dal SAOS; creare un collegamento più efficiente fra tutti gli uffici interessati in modo che sia chiaro per lo studente a chi rivolgersi in caso di necessità. Richiediamo poi, agli organi statali di riferimento, di porre attenzione alla condizione degli studenti extracomunitari, in particolare il cambiamento dei requisiti economici.

· Diritto all’accesso

· Riteniamo che non debba essere negato il diritto all’accesso agli studi universitari. Per questo motivo, presentiamo annualmente ricorsi a prezzo accessibile per Scienze della Comunicazione e per tutte le facoltà a numero chiuso. Aderiamo inoltre ai ricorsi nazionali per la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

· Constatiamo l’inutilità e l’ingiusto guadagno dell’Ateneo per le prove obbligatorie di cultura generale che non pregiudicano l’iscrizione e che si svolgono a partire da quest’anno accademico al costo di 26 euro per studente. Come è possibile che che a soli due mesi dall’aver sostenuto l’esame di maturità si debbano ritestare, ad esempio per la Facoltà di Lettere e Filosofia, i requisiti minimi di cultura generale?

· Università come servizio agli studenti

· Abbiamo presentato, realizzato e finanziato con un fondo a gestione concordata tra Università e studenti, il progetto riguardante l’apertura serale della biblioteche, in collaborazione con il CAB e gli uffici amministrativi. Ad oggi, la biblioteca Metelli di Psicologia garantisce l’apertura serale, dal lunedi al giovedi fino alle ore 22.45, e di quella di Storia fino alle ore 20. Sono state inoltre individuate altre biblioteche che potrebbero garantire l’orario prolungato.

· Abbiamo insistito e ottenuto il riconoscimento amministrativo degli studenti lavoratori, riuscendo a creare un percorso di studi differenziato che tenga conto dei tempi studio-lavoro: è stata garantita loro la possibilità di conseguire il titolo di studio in un tempo doppio di quello previsto, senza essere considerati fuori corso, e di pagare in proporzione gli stessi contributi di un iscritto a tempo pieno

· possibilità per gli studenti di usufruire di “spazi aperti”

· Didattica

5 appelli d’esame garantiti a tutti gli studenti (eliminazione della possibilità per i docenti di istituire il “salto d’appello”)

legge 270, monitoraggio applicazione del nuovissimo ordinamento

· Statuto di Ateneo

· Abbiamo partecipato alla stesura del nuovo Statuto d’Ateneo. Siamo riusciti a cambiare la composizione del Consiglio degli Studenti, organo istituzionale che rappresenta gli studenti di tutte le facoltà, facendovi partecipare sia i rappresentanti del Comitato pari opportunità sia il rappresentante degli studenti disabili.

· In quella sede ci siamo battuti contro il rafforzamento degli organi esecutivi, consigli di presidenza e rettorato, perchè non garantiscono né la partecipazione né il controllo di tutte le componenti accademiche.

· Ci siamo fermamente opposti alle ingiustificate proroghe di mandato e all’allungamento, da tre a quattro anni, delle cariche uninominali (direttori di dipartimento, presidenti dei corsi di laurea, presidi,rettore).

· Abbiamo contestato l’ istituzione della Consulta del territorio formata da membri esterni, tra cui enti privati grandi finanziatori, associazioni imprenditoriali e consorzi privati, che ha ampi poteri consultivi, di fatto di indirizzo, sulle questioni di programmazione, sviluppo ed economiche dell’università.

· Ci siamo opposti al processo di semplificazione delle modifiche statutarie.

· Per i motivi elencati ci siamo opposti all’approvazione del nuovo statuto, e di conseguenza al nuovo modello di università che presenta. Purtroppo il risultato atteso è svanito per un solo voto a favore del rettore gentilmente (?) concesso proprio da una rappresentante degli studenti che ha improvvisamente cambiato idea sul da farsi.

· Elezioni studentesche

Il rappresentate degli studenti disabili era una figura informale che presenziava solo alla commissione disabilità ed handicap. Non era quindi sentito dagli organi di Ateneo per le questioni di edilizia, diritto allo studio, valutazione dei servizi né poteva pertanto proporre istanze per il miglioramento della condizione studentesca.

In collaborazione con gli studenti interessati abbiamo chiesto che venisse riconosciuto ufficialmente

il suo ruolo e che , per questo, fosse il referente d’Ateneo per le questioni sulla disabilità in modo da garantire la più ampia conoscibilità e partecipazione.

Ora il rappresentante è organo d’ateneo, partecipa al consiglio degli studenti e le sue elezioni si svolgono in contemporanea con le elezioni generali.

voto contrario a entrambe le proroghe sulle date delle elezioni studentesche, che hanno fatto sì che esse si tengano a marzo 2009 anziché a maggio 2008

· Studenti disabili

riconoscimento rappresentante studenti disabili

· iniziative studentesche a carattere generale

summer student festival, pulse, mondayscreen in collaborazione con asu

· protesta contro il decreto legge 133 e contro la riforma Gelmini

partecipazione al movimento senza sigle e senza rivendicazioni di merito

mediazione e avanzamento delle proposte del movimento in sede istituzionale

· Sportello per studenti presso la sede dell’ASU

consulenza nella risoluzione di problemi legati al diritto allo studio e all’accesso

consulenza legale gratuita sulla casa

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